"Cloche e sautoir" : abbasso le convenzioni sociali!

Dal movimento futurista di Tommaso Marinetti al Dadaismo di Tristan Tzara,dal Little Black Dress di Coco Chanel ai tagli a sbieco di Madeleine Vionnet.Una rivoluzione che abbatteva i restrittivi schemi della Belle Epoque.


--Parliamo del decennio 1920/1930--


Una propaganda di "liberazione" della donna da corsetti e cappelli ingombranti, l'abolizione di ogni forma artistica e di pensiero tradizionale.

La donna non fu più vista come "espositore di ricchezza" ma parte integrante di una società che stava cambiando.


A diffondere questo nuovo stile,le riviste specializzate che sempre più spesso,pubblicavano immagini di cloche calzate fino alle sopracciglia,abiti in chiffon e organza ,frange,collane di perle ( se ti stessi chiedendo cosa fossero i sautoir ) e rossetti rosso fuoco.


Pensa che la Max Factor,una delle primissime case di cosmetica professionale, creò uno stencil a forma di cuore,per facilitare la perfetta stesura delle tinte.

La pelle doveva essere bianca come porcellana e tutte le attrici di Hollywood dell'epoca,iniziarono ad usare il fondotinta "Pan Cake",audace e sensuale.



Ostentazione del lusso e suggestioni esotiche alla Poiret vennero presto dimenticate, lasciando spazio a semplicità ed igiene.

Proprio per questo iniziarono a diffondersi capelli a caschetto e modelli d'abito "alla greca",ritenuti più "puliti".


2 curiosità :

  1. Gli abiti di Vionnet erano talmente complessi e difficili da indossare che la stessa Madeleine doveva recarsi a casa delle sue clienti per vestirle!

  2. Il vestito nero di Coco Chanel venne paragonato dalla nota rivista Vogue ad un'auto Ford : fabbricata in un solo colore e per questo adatta a tutte le occasioni.

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